Quarta-feira, Julho 01, 2009
Terça-feira, Junho 23, 2009
la vita inizia a 40 anni, pure la fame!!!
dal primo luglio farò parte della categoria DISCOCCUPATI, cioè di quei privilegiati senza arte nè parte al pari dei pluri-laureati, dei manager in outplacement e dei barboni.
in questi lunghissimi mesi in cui ho perso un po' di chili e altrettanti capelli mi sono data da fare non poco per cercare un' occupazione. l'iter è stato duro, snervante, a volte umiliante a volte divertente.
mi sono iscritta al centro impiego di cinecittà: dopo avermi fatto compilare una marea di moduli in cui senza la dimostrazione di attestati ho dichiarato di tutto e di più compreso che ho partecipato alla creazione dell'equazione relativistica insieme ad einstein e alla stesura del requiem di mozart insieme a salieri e al diavolo, mi hanno consegnato un foglio bianco con su scritto a lettere cubitali e in verdana bold corpo 14: disoccupata. con le pive nel sacco e dietro una fiumana di zingari, rumeni, bulgari e anche qualche cileno che mi voleva vendere un flauto di pan ho ripreso la via di casa col quel prezioso pezzo di carta in mano e un pezzo di cuore volato via. non mi hanno chiamato ancora nè, credo, lo faranno mai. il mio curriculum è troppo ricco, mi è stato detto. magari cancello qualcosa, mi sono detta.
se non fosse per le bollette che si accumulano che in casa sono stata costretta a vendere quasi tutto, oro della prima comunione compreso (12 euro al grammo, prezzo dell'ultim'ora), insomma se non fosse per questo piccolo e insignificante particolare reinventarsi da capo e ricollocarsi nel mondo del lavoro è quasi divertente.
ho mandato curriculum a tutt'italia, isole comprese e come ultima chance mi sono tenuta i call center: me li gioco come asso nella manica per quando arriverò alla fame nera.
visto il bisogno delle persone di affidarsi alla magia, ho imparato a fare i tarocchi, ho preso il primo livello di reiki. ho aperto un sito di esoterismo. ho messo annunci su questo tipo di pratiche. mi hanno chiamato un sacco di numeri privati prima prendendola timidamente alla lontana circa il reiki, poi arrivando al dunque sulla "natura" dei massaggi: questo testimonia che la borsa crolla, il pil scende di brutto, il mondo va in malora ma le mignotte godono sempre di ottima salute, beate loro.
senza scoraggiarmi troppo ho scritto a tutte le case editrici per un posto di correttore di bozze. poi mi sono detta: ma che bozze potrei correggere chè la gente non legge più i libri?
visto che mi piace lo sport ho mandato il mio cv a decathlon per un part time a tot ore. poi a ikea per montare mobili o smontarli chissenefrega. ho risposto ad un annuncio di suore a cui serviva una persona esperta di computer che rimettesse in ordine il loro archivio privato: chissà le suore cosa debbono catalogare, mi sono detta.
ho scritto, ovviamente, alle agenzie grafiche visto che poi è il mio vero lavoro. prendendo spunto dai giornali di questi giorni ho scritto persino a tarantini per un posto da escort ma poi mi son detta che con l'età che ho posso fare al massimo la mondeo senza vetri elettrici e senza neanche l'airbag di serie. ho pensato anche di affittare l'utero ma pare che in italia sia contro la legge. così mi sono affittata l'unica stanza di casa mia. ho chiesto aiuto a un parente e con la classica raccomandazione siamo andati da uno che ci ha mandato da un altro per finire da un altro ancora: non ho più visto nè il signore che mi ha raccomandato nè il parente.
chi ha il lavoro se lo tiene stretto. chi non ce l'ha si tiene stretta la sua precarietà. così ho pensato che potrei iscrivermi alla mafia, alla camorra, alla 'ndrangheta o a tutt'e tre insieme oppure a qualche associazione semi-segreta per capire le follie del mondo e orchestrarne i meccanismi. ho sempre sognato di fare l'agente segreto, tra l'intuito che m'assiste e la razionalità che mi guida potrei scoprire financo che fine ha fatto il curriculum che ho mandato alle agenzie interinali.
aspetto un miracolo in zona cesarini. ma se proprio dovrò piegarmi piuttosto che il call center accetterò quel bel palo sulla salaria all'altezza sky. sempre che i trans mi lascino lavorare in pace!
in questi lunghissimi mesi in cui ho perso un po' di chili e altrettanti capelli mi sono data da fare non poco per cercare un' occupazione. l'iter è stato duro, snervante, a volte umiliante a volte divertente.
mi sono iscritta al centro impiego di cinecittà: dopo avermi fatto compilare una marea di moduli in cui senza la dimostrazione di attestati ho dichiarato di tutto e di più compreso che ho partecipato alla creazione dell'equazione relativistica insieme ad einstein e alla stesura del requiem di mozart insieme a salieri e al diavolo, mi hanno consegnato un foglio bianco con su scritto a lettere cubitali e in verdana bold corpo 14: disoccupata. con le pive nel sacco e dietro una fiumana di zingari, rumeni, bulgari e anche qualche cileno che mi voleva vendere un flauto di pan ho ripreso la via di casa col quel prezioso pezzo di carta in mano e un pezzo di cuore volato via. non mi hanno chiamato ancora nè, credo, lo faranno mai. il mio curriculum è troppo ricco, mi è stato detto. magari cancello qualcosa, mi sono detta.
se non fosse per le bollette che si accumulano che in casa sono stata costretta a vendere quasi tutto, oro della prima comunione compreso (12 euro al grammo, prezzo dell'ultim'ora), insomma se non fosse per questo piccolo e insignificante particolare reinventarsi da capo e ricollocarsi nel mondo del lavoro è quasi divertente.
ho mandato curriculum a tutt'italia, isole comprese e come ultima chance mi sono tenuta i call center: me li gioco come asso nella manica per quando arriverò alla fame nera.
visto il bisogno delle persone di affidarsi alla magia, ho imparato a fare i tarocchi, ho preso il primo livello di reiki. ho aperto un sito di esoterismo. ho messo annunci su questo tipo di pratiche. mi hanno chiamato un sacco di numeri privati prima prendendola timidamente alla lontana circa il reiki, poi arrivando al dunque sulla "natura" dei massaggi: questo testimonia che la borsa crolla, il pil scende di brutto, il mondo va in malora ma le mignotte godono sempre di ottima salute, beate loro.
senza scoraggiarmi troppo ho scritto a tutte le case editrici per un posto di correttore di bozze. poi mi sono detta: ma che bozze potrei correggere chè la gente non legge più i libri?
visto che mi piace lo sport ho mandato il mio cv a decathlon per un part time a tot ore. poi a ikea per montare mobili o smontarli chissenefrega. ho risposto ad un annuncio di suore a cui serviva una persona esperta di computer che rimettesse in ordine il loro archivio privato: chissà le suore cosa debbono catalogare, mi sono detta.
ho scritto, ovviamente, alle agenzie grafiche visto che poi è il mio vero lavoro. prendendo spunto dai giornali di questi giorni ho scritto persino a tarantini per un posto da escort ma poi mi son detta che con l'età che ho posso fare al massimo la mondeo senza vetri elettrici e senza neanche l'airbag di serie. ho pensato anche di affittare l'utero ma pare che in italia sia contro la legge. così mi sono affittata l'unica stanza di casa mia. ho chiesto aiuto a un parente e con la classica raccomandazione siamo andati da uno che ci ha mandato da un altro per finire da un altro ancora: non ho più visto nè il signore che mi ha raccomandato nè il parente.
chi ha il lavoro se lo tiene stretto. chi non ce l'ha si tiene stretta la sua precarietà. così ho pensato che potrei iscrivermi alla mafia, alla camorra, alla 'ndrangheta o a tutt'e tre insieme oppure a qualche associazione semi-segreta per capire le follie del mondo e orchestrarne i meccanismi. ho sempre sognato di fare l'agente segreto, tra l'intuito che m'assiste e la razionalità che mi guida potrei scoprire financo che fine ha fatto il curriculum che ho mandato alle agenzie interinali.
aspetto un miracolo in zona cesarini. ma se proprio dovrò piegarmi piuttosto che il call center accetterò quel bel palo sulla salaria all'altezza sky. sempre che i trans mi lascino lavorare in pace!
Quarta-feira, Maio 06, 2009
Terça-feira, Abril 07, 2009
il gigante e la bambina
puoi essere un miliardario senza scrupoli o un poveraccio nobile solo nell’animo, puoi essere un albanese senza permesso o un italiano con tutte le carte in regola, puoi essere un ingegnere di grido o un giornalista senza parole, un avvocato di cause perse o semplicemente il garzone dell’ultimo negozio all’angolo, una maestra diplomata di fresco o una donna delle pulizie con la mania dei reality, puoi avere mille aspirazioni o aspirarti solo il cervello attraverso il naso, puoi aver preso centodiecielode con bacio accademico o svegliarti tutte le mattine per pulire i cessi della stazione della tua città, puoi aver comprato mille appartamenti o una casetta piccola piccola coi tuoi piccoli risparmi, puoi navigare nell’oro o solo nei debiti, puoi essere cristiano praticante o uno che pratica solo le parole di gesùcristo, puoi essere nonna con tanti nipoti o solo una nipote senza uno straccio di nonna, puoi essere di destra, di sinistra, di un centro unico o un anarchico senza più fede né bandiere, puoi essere un astro nascente del calcio o solo una meterora del pallone, puoi arrampicarti socialmente o confondersi tra la folla come un signor nessuno qualsiasi, puoi essere un manager rampante o un modesto benzinaio che lavora di notte, un tassista con licenza o l’autista di un onorevole, puoi essere un ricco proprietario terriero o solo il pecoraio che porta in giro il bestiame, puoi vantarti, fingere, emulare dio, puoi pipparti il mondo, fumarti piantagioni grandi come l’amazzonia, puoi venderti, lacerarti l’anima per un’ideale, puoi correre a duemila all’ora, comprarti la gente, puoi venderti il cuore al diavolo, iscriverti ai club esclusivi, avere in casa più plasma che nelle vene, puoi bere come una spugna o essere un vero salutista, puoi metter su famiglia, aspirare al top, viaggiare così tanto che neanche ricordi dove sei stato, puoi scrivere mille canzoni, ottomila tomi, sentirti una rockstar, comprarti i figli in tutte le parti d’africa e provincia, farti così tante plastiche che barbie al confronto sembra umana, puoi avere un cane col pedigree o un gatto senza un occhio e con la coda spennata, puoi inventarti di essere un grande con due spalle così e un conto in banca colà, ma quando Madre Natura decide di farsi sentire diventi di colpo una nullita', in un nano secondo sei insignificante, all'improvviso perdi quel poco che con sforzo e grande fatica hai costruito, quando Madre Natura decide di far sentire la sua forza vieni riscaraventato sulla terra tu che gia' ti sentivi vicino alle stelle, per la prima volta ti unisci al dolore degli altri e ti ricordi che sei un Uomo, un uomo come tutti. ma la beffa vera sara' che domani o domani l'altro il tuo dolore verra' dimenticato, lo show della vita riprendera' la sua marcia, la macchina del business ricomincera' a girare per tutti e tutto cio' sara' stato vano e inutile: non certo per l'audience che da giorni vive il suo giorno di gloria.
sic transeat gloria (im)mundi. amen.
sic transeat gloria (im)mundi. amen.
Segunda-feira, Março 23, 2009
diritti di nascita
di Alejandro Jodorowsky
Quali sono miei diritti fondamentali?
"Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere. Dovresti avere il diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell'amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia.
Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: 'Aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina' o viceversa). Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all'interno dell'utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non ancora formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trattenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore. Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l'aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato... Dovresti avere diritto a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sempre presente durante la tua crescita. Così come a una pianta assetata si dà l'acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso. Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.
Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza. Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l'amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali. Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza. Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell'intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le donne con gli occhi risentiti di un padre. Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un'approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.Infine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà".
Quali sono miei diritti fondamentali?
"Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere. Dovresti avere il diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell'amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia.
Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: 'Aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina' o viceversa). Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all'interno dell'utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non ancora formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trattenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore. Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l'aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato... Dovresti avere diritto a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sempre presente durante la tua crescita. Così come a una pianta assetata si dà l'acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso. Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.
Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza. Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l'amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali. Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza. Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell'intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le donne con gli occhi risentiti di un padre. Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un'approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.Infine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà".
Segunda-feira, Fevereiro 16, 2009
frasi ricevute meglio se non pervenute

- la vita comincia a 40 anni (ma perchè, finora abbiamo scherzato?)
- benvenuta nel club (a quando il raduno?)
- sei entrata negli anta (ma l'armadio è quattro stagioni?)
- ora non sei più una ragazzina (peggio per i pedofili)
- l'importante che aggiungi vita agli anni (poi mezzo litro di latte, una noce di burro, cannella e una scorza di limone)
- devi mettere la testa a posto (ti risulta che tengo le cose in disordine?)
- gallina vecchia fa buon brodo (ma anche una rondine non fa primavera)
- le rughe sul viso rendono più affascinanti (e fanno anche arricchire i chirurghi plastici)
- ora è tempo di bilanci (non faccio mica la ragioniera)
- forza e coraggio (che dopo aprile viene maggio)
- ora diventerai saggia (oppure no)
- vedrai che il giorno dopo i 40 anni, ti arriveanno addosso tutti gli acciacchi (l'importante è che non m'arrivi addosso la jella)
- ora la strada è tutta in discesa (pendenza minima?)
- ora inizierai a perdere i colpi (l'importante è non prenderli)
- ora gli anni voleranno (lo dirò all'alitalia)
- l'importante è che rimani giovane dentro (ma anche l'importante è partecipare!!!)
magari bastava un "auguri" di cuore.
Quinta-feira, Fevereiro 05, 2009
Subscrever:
Mensagens (Atom)
